Horror millenaristico e fantascientifico distopico, Priest non si fa mancare nulla, concedendosi anche una seconda parte in cui vira deciso al western. Come in Sentieri selvaggi c’è da riportare a casa una giovane rapita. Non dagli indiani questa volta, ma dai vampiri, differenza non da poco che assimila perfettamente croce e pistola. L’epilogo poi ha luogo in una terra desertica attraversata da un treno sul quale avviene l’immancabile sfida finale. Dopotutto a dirigere è Scott Stewart, già al lavoro sullo strano incontro tra orrore, vecchi moduli del West e ossessioni religiose con il precedente Legion, in cui Paul Bettany è niente di meno che l’arcangelo Michele, pronto a fronteggiare un esercito di posseduti in un avamposto di frontiera chiamato Paradise Falls.