Dal diario di Stefan

I poeti e i filosofi che un tempo amavo,si sbagliavano.
La morte non viene per tutti,nè il tempo offusca i ricordi e riduce in polvere i nostri corpi.
Poichè quando mi considerarono morto e posero sulla terra fredda una lapide col mio nome inciso,per indicare la fine della mia esistenza terrena,la miavita,in realtà,era appena cominciata.

Era come se per tutti quegli anni avessi dormito,incoscente nella notte più oscura,solo per riaprire gli occhi in un mondo più luminoso ,più selvaggio ed eccitante di quanto avessi mai immaginato.
Gli umani che conoscevo continuavano le loro vite,come facevo anche io una volta:consumavano i loro giorni recandosi al mercato,coltivando i campi,rubando baci segreti al calar del sole.
Per me erano soltanto ombre,non avevano più importanza degli scoiattoli e dei conigli spaventati che fuggivano nella foresta.a malapena consapevoli del mondo che li circonda.
Ma io non ero un’ombra.Ero un essere completo e indifferente alle loro peggiori paure.Avevo sconfitto la morte.
Non ero un ospite passeggero di questo mondo.
Ne ero il padrone e avevo tutta l’eternità per piegarlo al mio volere…

tratto da
“Il Diario Del Vampiro”
di Lisa Jane Smith

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