La soglia della vita
Nasco,
rinasco sempre dallo stesso parto
di sofferenza e di rinuncia,
tra le stesse radici di sangue
e le lacrime e le grida
per annunciare la vita.
Muoio,
rinasco dallo stesso parto assurdo,
di materia e di umori,
di sangue e amore di donna,
a gridare la mia esistenza.
Con il sale e farfalle in volo,
tento di colorare i miei disinganni,
con parole d’amore i miei versi.
Nasco,
rinasco ancora,
da un parto assurdo
di sesso assuefatto ad asincrone
sensazioni di passione,
nell’ultima briciola d’amore
raccolta in un universo di non amore!

Ruben Reversi

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