“Tutto è cambiato. Il mio corpo, i miei desideri, il mio appetito.
La mia anima.
In soli diciassette anni sono stato testimone di più tragedie di chiunque altro…. e di fin troppe sono stato la causa. Porto con me il ricordo della mia morte e di quella di mio fratello. Sono ossessionato dal suono dei ns ultimi respiri nei boschi muscosi di Mystic Falls, in Virginia, e dalla visione del corpo senza vita di mio padre sul pavimento del suo studio, nella ns splendida Villa Veritas. Sento ancora l’odore della chiesa carbonizzata in cui furono bruciati i vampiri del paese. E posso quasi sentirne il sapore del sangue che ho bevuto dopo la trasformazione, e delle vite che ho rubato solo per fame e indifferenza. Ancora più chiaramente vedo il ragazzo curioso e sognatore che ero una volta, e se il mio cuore potesse battere, si spezzerebbe per il dolore di fronte alla spregevole creatura che sono diventato.
Ma anche se ogni molecola del mio essere si è trasformata fino a rendermi irriconoscibile, il mondo continua a girare. I bambini crescono e il passare del tempo smagrisce i loro volti paffuti.
I ragazzi innamorati si scambiano sorrisi di nascosto, parlando del più e del meno. I genitori dormono, mentre veglia la luna, e si svegliano quando i raggi del sole li scuotono dolcemente dal sonno. Mangiano lavorano e amano. I loro cuori non smettono mai di pompare, con colpi ritmici, regolari, assordanti, ipnotici. E il loro sangue, mi ammalia e mi seduce, come la melodia di un’incantatore di serpenti seduce un cobra.Una volta disprezzavo le vite tediose degli umani credendo che il mio potere mi avrebbe reso migliore di loro. Con il suo esempio, Katherine mi aveva insegnato che il tempo non ha importanza per i vampiri, e che potevo non curarmene, vivere momento per momento e passare da un piacere carnale all’altro senza timore delle conseguenze. Nei primi tempi a New Orleans, ero esaltato del mio nuovo potere, della forza e dalla velocità che avevo acquisito e che sembravano non aver limiti. Gli umani erano le mie prede. Consideravo le loro vite insignificanti e le strappavo via senza rimorso. Ogni calda goccia di sangue mi faceva sentire vivo, forte, impavido e potente.Ero stordito dalla sete di sangue. Ho ucciso così tanta gente, con indifferenza. Non riesco nemmeno a ricordare i volti delle mie vittime. Ecceto uno.
Quello di Callie.
I suoi capelli rosso fiamma, i suoi limpidi occhi verdi, la morbidezza delle sue guance, la sua tipica posa con le mani sui fianchi… Ogni dettaglio di lei riemerge con dolorosa chiarezza.E’ stato Damon, mio fratello, lui che una volta era il mio miglioer amico, a ucciderla.Quando l’ho costretto a trasformarsi in vampiro gli ho sottratto la sua vita, così lui mi ha tolto l’unica cosa che poteva prendersi: il mio nuovo amore. Callie mi ha fatto ricordare cosa si provi a essere umani e cosa significhi dare valore alla vita. La sua morte è un peso tremendo che opprime la mia coscienza.Ora la forza è un fardello, la costante sete una maledizione, la promessa dell’immortalità una terribile croce da portare sulle mie spalle. I vampiri sono mostri, assassini. Non devo dimenticarlo mai più. Non devo mai permettere al mostro di prendere il sopravvento. Anche se su di me graverà sempre il peso della colpa di ciò che ho fatto a mio fratello, della decisione che preso per lui, devo continuare il cammino oscuro che lui è così determinato a percorrere. Lui prova piacere nella violenza e nella libertà della sua nuova vita, invece io sento solo rimorso.Prima di lasciare New Orleans, ho combattuto il demone che mio fratello damon era diventato. Ora mi sono rifatto una vita la Nord, lontano da chiunque mi abbia conosciuto, sia come umano, sia come vampiro, l’unico demone che devo combattere è la mia fame.”

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