Giunge il momento per ogni vampiro quando l’idea dell’eternità diventa, per un momento, insopportabile. Vivere fra le ombre, nutrirsi nell’oscurità con se stesso come unico compagno, marcire in un’esistenza vuota e solitaria. L’immortalità sembra una buona idea, finché non si comprende che si dovrà trascorrerla da soli. Quindi mi addormentai, sperando che il rumore delle epoche che si succedevano si sarebbe dissolto e che sarei stato colpito da qualcosa di simile alla morte. Ma mentre giacevo, il mondo non sembrava più quello che avevo lasciato, aveva un suono diverso, migliore. Una nuova temerarietà pervadeva il mondo, coraggioso e senza Dio. Cominciai a chiedermi se non fosse venuto il tempo di risorgere.
Valeva la pena risvegliarsi mentre nascevano e si adoravano nuovi dei. Notte e giorno, non erano mai soli.
Io sarei diventato uno di loro.

Ma quello che poi mi ha riportato indietro, il fattore decisivo, arrivò come un tuono a ciel sereno.